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ad Arqua' Petrarca.

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Antonio Bonello
02/5060593
Cell.
347.4208412
Ca' Bonny - Arqua' Petrarca
di Antonio
Bonello
Vicolo Pileo
Da Prata 10
35032
Arqua' Petrarca (PD)
Tel. 0429.777252
Cell.
347.4208412
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Arqua'
Petrarca
Arqua'
Petrarca e' uno dei
piu' noti borghi medioevali
siti nel magnifico
panorama dei Colli
Euganei.La storia
Di Arqua' s'incrocia,
ad un certo punto,
con la vita del Petrarca.Il
sommo poeta infatti
e' qui che vivra gli
ultimi anni della
sua vita e qui morira
nel 1374...
Cenni sulla vita di
Francesco Petrarca
Nasce
ad Arezzo nel 1304,
dove il padre, notaio
fiorentino di parte
bianca, si trovava
in esilio. A otto
anni si trasferisce
con la famiglia ad
Avignone (Provenza),
dopo che il padre
era stato chiamato
a svolgere la sua
professione presso
la curia (nel 1305
era diventata sede
papale). Per volontà
paterna inizia gli
studi giuridici (Montpellier
e Bologna), ma al
diritto preferisce
letteratura e poesia.
Nel 1326, mortogli
il padre, torna ad
Avignone, libero di
disporre della propria
vita: il padre gli
aveva lasciato un
modesto patrimonio.
Finito il quale egli
deciderà di
prendere gli ordini
ecclesiastici minori,
aspirando a varie
cariche e benefici
(rendita di proprietà
della chiesa), al
fine di assicurarsi
quella indipendenza
economica che gli
consentisse di dedicarsi
agli studi. Fino al
1343 resterà
ad Avignone, prestando
servizio presso la
curia. Il suo interesse
culturale principale
sono i classici latini
(Cicerone, Livio,
Virgilio), i padri
della chiesa (Agostino)
e i poeti in volgare
(rimatori provenzali,
lirici stilnovisti).
Nel 1327 incontra
Laura de Sade, che
avrebbe voluto amare
e che ricorderà
e rimpiangerà
per tutta la vita.
Laura era già
sposata e non corrispose
mai all'amore del
Petrarca.
A partire dal 1333,
sospinto dall'ansia
di nuove conoscenze
umane e culturali,
compie molti viaggi
a Parigi, nelle Fiandre,
in Germania, a Roma.
A Liegi ritrova due
orazioni di Cicerone,
dando inizio alle
scoperte umanistiche
dei testi classici
e dei codici antichi.
Dal 1337 al 1353 si
ritira in solitudine
a Valchiusa (presso
Avignone), dedicandosi
alla meditazione e
all'attività
letteraria. Nel 1340
riceve dal Senato
di Roma l'incoronazione
poetica per la sua
elevata cultura e
per le sue eleganti
opere latine. Ritornato
ad Avignone, resta
profondamente colpito
nel vedere il fratello
entrare nei Certosini:
anch'egli avvertiva
il bisogno di vivere
una esperienza spirituale
più intensa,
ma si sentiva incapace
di compiere un passo
così impegnativo.
Nel 1347 decide di
recarsi a Roma per
manifestare la propria
ammirazione a Cola
di Rienzo, proclamato
tribuno del popolo,
in procinto di realizzare
un regime di libertà
democratica. Petrarca
sognava la restaurazione
di una repubblica
romana di grandezza
pari all'antica. Egli
tuttavia, saputo che
la rivoluzione si
stava mettendo male,
preferì fermarsi
a Parma. Qui ricevette
la notizia che Laura
era morta di peste
(il 1348 fu l'anno
della terribile peste
in tutta Europa).
Nel 1350 stringe amicizia
(coltivandola in seguito)
col Boccaccio a Firenze.
Nel 1353 abbandonava
definitivamente la
Provenza per l'Italia
(otto anni a Milano
presso i ghibellini
Visconti, poi Padova,
Venezia...fino ad
Arquà, dove
muore nel 1374).
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l'entrata |

zona relax |

gli interni |

l'ampio giardino |
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